giovedì 31 marzo 2011

Post n. 58 - Tartufini di cioccolato...

Non sono una grande fan della cucina e del mio particolare rapporto col cibo ne ho già parlato a sufficienza...
Ma devo ammettere che, comunque, ai fornelli, soprattutto per quanto riguarda ricette veloci, me la cavo egregiamente e piano piano sto vantando anche io i "piatti forti" .
Certo che vedere qualcuno leccarsi i baffi per quello che hai preparato da sempre soddisfazione.

Le cose che, invece, sono garanzia di successo sono i dolci. Che io sia una golosona ormai non è un segreto per nessuno e forse è proprio la passione che ci metto a garantire risultati sempre soddisfacenti.

Queste delizie di cioccolato sono una personale interpretazione della ricetta per salame dolce che tutte abbiamo. Mi sono solo preoccupata di sbriciolare i biscotti molto più fini e di usarne un tipo secco ma comunque molto saporito.
Si fanno in un istante, vi assicuro che non ho impiegato più di 20 minuti, compreso il tempo per fare le palline :D




Mentre le stavo realizzando, una sera in cui non avevo pensato al dolce dopo cena, stavo anche messaggiando con la mia amica Chiara.... non è un periodo particolarmente positivo per lei (sia per l'esperienza comune, sia per l'affetto che mi lega a lei la sento particolarmente vicina) e con la speranza di tirarle su un po' il morale, le ho proposto di passare a prendere qualche dolcettino.

Potevo forse consegnarlielo così, in mano? Sia mai.

Guardate qui....

Ho realizzato la vaschettina con del cartoncino bazzil fucsia...


Ho coperto il tutto con della carta forno e ho realizzato il coperchio con del bazzil bianco...



E l'ho infiocchettato... come si fa in ogni pasticceria degna di rispetto...


e l'ho personalizzato, inaugurando anche così il nuovissimo tibro del set di Ippity...



Qualche dettaglio: il cuoricino brillantinoso aggiunto alla fine...lei adora le cose che sbrilluccicano!




Alla mia amica è piaciuto molto e sono stata proprio felice di strapparle un bel sorriso!!!

mercoledì 30 marzo 2011

Post n. 57 - Sveliamo la ricetta...

Non pensavo che il patè di olive avesse così tanti seguaci.

E, a chi l'ha richiesta, ecco la ricetta. Non posso essere precisa sul procedimento perchè è presa dal ricettario del bimby, ma credo si possa fare anche con un normale robot da cucina.

Dosi: ad occhio, in genere dipende da quante olive ho in casa, mai pesate. Quando ho fatto il barattolino del post precedente mi è avanzata una cucchiata di patè... non è arrivato al pranzo!
Olive nere snocciolate (la ricetta originale consiglia quelle al forno, ma ho provato anche con quelle taggiasche, con normalissime olive nere, con olive verdi, etc etc etc e viene buono sempre).
Aglio
Origano
Olio
Sale

Levare il nocciolo, tritare le olive nere con un po' d'aglio (io uso quello secco).
Regolate di sale, aggiungere origano a piacere, unire l'olio e amalgamare il trito ottenuto.
Quando il composto si è emulsionato, mettere in un recipiente e coprire con un po' d'olio.

Il tutto ci vuole pochi minuti.
Non ho messo le quantità perchè mi regolo di volta in volta assaggiando. In genere abbondo con l'origano (Silly sto usando il tuo!), anche perchè ha un sapore che mi piace particolarmente.

O forse non dovevo svelare la ricetta e tenermela stretta stretta? Nah, non fa per me tirarmela! Poi sono una fedele sostenitrice del condividere tutto, soprattutto quando è qualcosa di buono!
Visione semplicistica della vita? Forse, ma sono certa che se proverete la ricetta, vi verrà bene e qualcuno vi chiederà delucidazioni, voi risponderete: me l'ha passata la mia amica Pink. Ecco, già questo mi renderà felice.
Per Chanel: i fiorellini rotondi perfetti sono stati fatti usando delle mascherine apposta, queste, in pratica delle fustelline che tagliano la carta e che si usano con questa macchinetta .


Continuo sulla scia della confezione regalo, e vi faccio vedere cosa mi sono inventata, al volo, per consegnare degli orecchini.


Mi era rimasta una striscia di cartoncino Bazzil Watermelon, sul fondo mi sono limitata a timbrare il mio logo, fatto due buchini per infilare gli orecchini e... messo tutto in una bustina di organza.


                                  


Tanti baci!

lunedì 28 marzo 2011

Post n. 56 - Cadeau improvvisato!

Una cosa che mi riesce particolarmente bene in cucina è il patè di olive nere.

Sperimentato una volta per fare i regali di Natale, è diventato subito, senza nemmeno passare dal famoso Via, uno degli stuzzichini preferiti da mio marito.

Settimana scorsa, all'ultimo momento, mi ha chiesto di fare un po' di patè da regalare... e così, senza alcun preavviso, l'ho improvvisato con delle ottime taggiasche.

Purtroppo ero sfornita di barattolini carini e di presentarlo nel frigoverre non mi sembrava proprio il massimo.
Cercando, ho trovato questo barattolino, che fu usato per le mie bomboniere... potevo lasciarlo "semplice"?

Proprio no, e quindi ho improvvisato una piccola decorazione!!!




Speriamo sia stato apprezzato :D

mercoledì 16 marzo 2011

Post n. 55 - Benvenuta!

Ieri sera, dopo aver avuto a cena un amico, mentre lui e il marito trattavano di lavoro, ho trasformato la cucina e parte del corridoio nella mia personalissima scrap-room.

E ho realizzato un bigliettino... finalmente sono riuscita ad usare le carte nuove, il timbro nuovo e tutti gli abbellimenti nuovi.

Come sempre l'idea originale era un'altra, ma poi l'uso del bazzil color bubble gum ha influenzato un po' la scelta degli altri colori e quindi, mentre creavo, "modificavo" a mio piacimento!!!

D'altronde la creatività è anche questa...


Il bigliettino è per augurare il benvenuto al mondo di una bimba...

Qualche dettaglio...


Il bellissimo timbro Penny Black (è stato amore a prima vista, devo solo comprare altri pastelli che io ho troppi pochi colori) e il fiore adesivo sopra cui ho messo dei glitter, uno degli acquisti fatti in fiera al Creattiva che mi sta dando grandissime soddisfazioni.



E con questo bigliettino, partecipo anche al contest organizzato da Sketchalicious... finalmente sono riuscita a fare qualcosa in tempo :D

martedì 15 marzo 2011

Donne in rinascita

In attesa di tornare con alcuni lavori, per ora su commissione e altri non pubblicabili, vi lascio con questa splendida poesia!

Donne in rinascita
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti da la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palm o.
Oppure con quel ragazzo che ami alla follia.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi. E hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "P erché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.
Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto.
Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti.

giovedì 10 marzo 2011

E camera fu

..lo so che siete curiose di sapere...

La camera è arrivata ed è già montata.
Ovviamente non potrà mai essere tutto a posto in una volta sola, quindi dovrò tenere duro ancora per qualche giorno. Fino a domenica. Ma stiamo parlando di (quasi) dettagli. Bazzecole.

Il letto è stato inaugurato subito, anche dal gatto, che questa mattina non ne voleva sapere di alzarsi... noi, però, dobbiamo abituarci al materasso nuovo. Il gatto, invece, non ha fatto fatica. Un classico.
La pelle nera "è la morte sua". Ci ho visto giusto: in bianco si sarebbe perso...

L'armadio è enorme e altissimo, come l'ho sempre sognato. Gli allestimenti interni sono stati studiati, dalla sottoscritta ovviamente, per sfruttarlo al 100%. L'interno bianco è una genialata. Costosino, ma decisamente utile. Già lo amo.

Le maniglie in pelle sono valse l'ora di indecisione sulla loro scelta, in ballottaggio fino all'ultimo con quelle nere che davano la possibiltà di creare forme geometriche. Arredatrice santa subito per la pazienza sfoderata!

Ancora una volta, come già successe per la cucina, ero terrorizzata che la stanza si rimpicciolisse troppo. Certo, la struttura di cartongesso dove ora è appoggiata la testata del letto ha portato via 50 cm alla stanza, ma siamo sinceri: lo spazio rimasto è tanto e per una camera, in una casa come la nostra, è più che perfetto!
Diciamo anche che, tra un po', potrei anche pensare di metterci un settimanale... ma aspetto, che ne voglio trovare uno che mi piaccia davvero. Oppure lascio quel muro libero per appoggiarci lo specchio grande grandissimo che sogno da sempre. Ma c'è ancora tempo.

Ora si passa allo shopping compulsivo...IKEA, sto arrivando!!

Quando è arrivata la cucina, a luglio, ho detto che ora è veramente "casa"...
Ma mi devo ricredere. L'armadio, con tutti i tuoi vestiti in ordine, fa ancora più "casa". Lo scorcio della cucina del letto sfatto e del servetto abbassato, con appesi in ordine i cappottini, è stata una bella emozione. I vetri sporchi di tempera e le tracce del lavoro degli operai non sono riusciti a rovinare il momento.

(foto seguiranno a breve...se mi ricordo)
(ps: sono in astinenza da creatività...sono due settimane in cui il massimo della creatività concessami è sistemare casa e imbiancare muri. help!)

martedì 8 marzo 2011

messaggi subliminali...

Il giorno 9 marzo mi monteranno la camera da letto.

Vi svelo, ora, i messaggi subliminali che questa semplice frase contiene:

- dopo BEN 9 mesi, i miei vestiti torneranno al loro posto e non staranno più divisi tra cassetti appoggiati per terra, appendini improvvisati e scatole di recupero (della mia santità abbiamo già ampiamente discusso)

- tornerà ad esistere un ordine (secondo la mia concezione di ordine, sia chiaro), esempio: cambio estivo e invernale equamente diviso, cioè maglioni pesantissimi e costumi non staranno più nella stessa scatola. Che va bene che sono molto disordinata, ma mi rendo conto che questo supera ogni più peggiore aspettativa.

- al mattino potrò dormire 10 minuti in più. Perchè se mentre mi addormento penso "domani metto i leggins, gli stivali alti e la maglia lunga" so dove poterli cercare, quanto meno in uno spazio limitato. Non dovrò più perdere tempo per sbattere gli abiti per eliminare eventuale depositi di polvere, non dovrò più cercare la maglietta per tutta la casa e saprò esattamente cosa è disponibile e cosa invece no, le calze saranno al posto delle calze, le magliette nel ripiano delle magliette, o al massimo sul ripiano accanto. Che già io sono casinista di mio, perchè ordine mentale non esiste, se poi la situazione non aiuta, ecco che veramente mi perdo anche le mutande! Un bel risparmio di tempo!

- tornerò ad appoggiare la mia schiena su un materasso e una rete, per alzarmi al mattino non dovrò bestemmiare contro la sciatica e, diciamocelo, l'età per il campeggio è stata ampiamente superata.

- altri oggetti troveranno posto al riparo da polvere e terra, non dovrò continuare a spolverare e pulire oggetti che non sono nati per essere spolverati e puliti ogni volta che qualche operaio passa da casa.

- i sacchetti belli dei supermercati torneranno alla loro funzione originale, cioè quella di contenere la spesa e non di contenere le mie lenzuola.

- potrò finalmente stilare una lista seria e ragionata dello shopping da fare nella primavera/estate, sapendo esattamente di cosa ho bisogno. Anche se ho già in mente lo stile che vorrei adottare in questa stagione stagione, vediamo se riesco a mantenerlo o se ricado nel solito look jeans+maglioncino.

- potrò scartare, dopo SOLO un anno e due mesi dal loro acquisto, le lenzuola iperfighe e costosissime che ci siamo regalati. Le abbiamo comprate dicendo: queste le mettiamo appena ci portano il letto nuovo. Ho anche aspettato a cambiare il copripiumino perchè ho tenuto quello coordinato.
Dovrò, però, prima, cercarle nei meandri di casa. Dove saranno finite?

- sarà finita, o almeno, sarà finita all'80% un'altra stanza della casa. Ne mancano solo due e mezza su 5. Siamo a buon punto.

lunedì 7 marzo 2011

Una pizzata con le amiche...

..non ha veramente prezzo.

Poco importa se queste amiche le hai conosciute in maniera "non convenzionale", tra blog e tastiera.
Poco cambia se hai impiegato un po' di tempo per riconoscere il tavolo giusto al ristorante, e la miopia grave non aiuta di certo.

Lo spirito con cui ci siamo trovate, con cui abbiamo chiacchiarato e abbiamo passato una splendida serata è lo stesso che si può trovare tra persone che si conoscono da tempo... e pensandoci bene è proprio così perchè, a conti fatti, queste persone io "le leggo" da almeno 3 o 4 anni: a tavola si  riprendono discorsi lasciati a metà, senza specificare ogni volta chi è chi e cosa fa chi, perchè i vari mariti, figli, amici & colleghi di queste amiche che non frequenti dal vivo, sono molto reali, quasi amici anche tuoi.
E si chiacchiera di tutto, di uomini e push-up (il Sig. Intimissimi dovrebbe riconoscermi una percentuale per tutta la pubblicità che gli ho fatto...), di lavoro, di fatti e di conoscenze comuni.
Che poi, per me, è stata l'occasione di vedere tutte insieme persone che già avevo avuto modo di conoscere e di apprezzare!

Ho imparato che si capisce quando una cosa è andata bene se si pensa di rifarla. E non solo con l'ambiziosa pizzata nazionale (Luna...sei pronta ad organizzare?), ma anche pensando a quando riproporre questa, magari in un ristorante che abbia il tavolo rotondo :D e che disponga di un po' più di parcheggio (anche se a noi è andata decisamente di culo).

Oppure, su proposta della Vete, ad un certo punto della prossima cena, quando comincia la musica, si prendono i piatti in mano e si gira intorno al tavolo sedendosi dove capita quando la musica si ferma, almeno si riesce a parlare con tutte!!!

Perchè io sicuramente sarò casinista e piena di idee...ma pure la ragazza non scherza mica!!!

Ragazze... alla prossima, che faremo presto, vero?

giovedì 3 marzo 2011

un piccolo presente....

Se entri nel turbine dello scrap... sei fregata.

E tu, che anche prima di entrare nel turbine dello scrap, quando dovevi consegnare un regalo, un pensiero, una cavolatina che avevi trovato e che guardandola ti aveva fatto pensare "la regalo a quella mia amica perchè è perfetta per lei" ti impegnavi per un pacchettino caruccio, da quando di diverti con lo scrap ti senti quasi in obbligo a fare qualcosa di ancora più caruccio pur trovandoti ad improvvisare e, soprattutto, ad avere zero tempo!

Se poi ti chiami Pink, che di secondo nome fa "sbadata e ritardataria", è sicuro che ti trovi a fare le foto in auto, sotto casa della tua amica prima che scenda, e sei anche sicura che abbia visto da lontano il flash della macchina fotografica (sto provando a giustificare le mie foto sempre più pessime).

Ma voi mi perdonate, vero?


Il pacchettino visto "nel suo insieme"


La miglior foto alla taggina...


E domani...grande evento... le blogger di Milano & dintorni SI INCONTRANO!!!!
Non vedo l'ora...

mercoledì 2 marzo 2011

Auguri Popà!

E' stato il compleanno del mio papà e ieri sera, per l'occasione, ci siamo riuniti tutti in una cena settimanale extra..

Io sono arrivata ad un orario decente nonostante il traffico e le mille incombenze sbrigate prima...
Mamma ha preparato la cena alle 8, per lei un orario fuori dal mondo...
Babe si è occupata della torta, un ottimo plum cake vaniglia e cioccolato...
Ed eravamo lì, tutti pronti a fare festa...

Soprattutto noi tre, le tue donne... che anche se due di queste sono grandi, quando in giro per casa c'è l'ultima arrivata, quella la cui altezza è ancora scrivibile con due cifre, ecco che regrediamo tutte quante all'infanzia... e girare per il tavolo della sala facendo finta di prenderci, è la dimostrazione :D


Buon compleanno Popà (per utilizzare la terminologia di quella puffa vestita di rosa), e... VI VOGLIO BENE DONNE!!!
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