mercoledì 9 marzo 2016

La wedding planner di Milano

Colorato di Pink, il blog di Claudia Pink, la wedding planner di Milano cambia casa.

L'indirizzo non è niente di nuovo, lo trovate qui:


Ormai sono affezionata a questo nome, mi rispecchia completamente. Pink, ormai, sono io, la wedding planner, e Colorato è proprio il "tocco Pink" dei miei matrimoni.

Questo blog continua a esistere: ci sono i wedding tips da seguire, la bacheca pinterest da cui trarre ispirazione per il matrimonio e tutta quella parte che non tratta di matrimoni ma che piace a me: la cucina e le ricette, l'amore per la mia cucciola e le info sui chihuahua, la creatività e i miei mille hobby!

Quindi potete conoscermi ancora meglio, capire cosa mi piace e chi sono e poi venire a trovarmi nella casa nuova. E io, che parlo di case, è ironico ^_^



lunedì 25 maggio 2015

52 week project - Settimana 21

Non mi sono dimenticata di scrivere... semplicemente, trovate il riassunto della settimana nel mio nuovo blog.


Semplicemente, questo spazio iniziava a starmi un po' stretto, come quando diventi grande e devi cambiare i vestiti. Tu resti sempre lo stesso... anzi, per un po' troverete i contenuti duplicati: continuerò a scrivere qui e nel nuovo blog. 

Nel nuovo blog i contenuti saranno organizzati per categorie, così se vorrete leggere i post dedicati al wedding non vi perderete a cercarli tra quasi 5 anni di argomenti!

Ma sarò sempre io a scriverlo... quindi, cambio solo casa.
Tanto, non sono per niente abituata ai traslochi ;) 

mercoledì 20 maggio 2015

Pizzichi di felicità

Buona abitudine un po' dimenticata, che è sempre bene riprendere al bisogno.

# Dafne. Lei, che mi fa tanta compagnia, che mi fa sbellicare dalle risate, che mi accompagna praticamente dovunque, che è socievole, serena e tenerissima. La mia metà pelosa.

# I miei vicini di casa. Un po' pettegoli ma tanto simpatici e sempre pronti ad una mano. Che salutano, ti tengono la porta aperta e non perdono mai occasione di fare un paio di chiacchiere.

# Progetti. Di lavoro, di weekend, di giornate, di cose da fare. Progetti che mi fanno addormentare serena e mi buttano giù dal letto entusiasta.

# Il sole. Di questi giorni, caldissimo, estivo, che non fa rimpiangere l'inverno e ti fa venire voglia di mare, di vestiti leggeri, di gambe scoperte e di costumi nuovi.

# Cambiamenti, che sento necessari per andare avanti. Ho bisogno di andare avanti. Voglio andare avanti.

# Filofax e matita. Senza, sarei persa.

lunedì 18 maggio 2015

52 Week Project - Settimana 20

Il caldo, questa settimana, non ha dato tregua e se è vero il famoso detto "sal piof ul dì dall'ascensiun, par quaranta dì a ghem ul trun" (se piove il giorno dell'ascensione, per 40 giorni ci sará il temporale)... vuol dire che sará clima figo!

L'ascensione è stata giovedì. Io lavoravo ad un party a tema Frozen e la macchina segnava questa temperatura.


Mentre a inizio settimana sono state di questo tipo...


e quindi mi sono sentita in dovere di fare il cambio di stagione.
Però il piumino dal letto non l'ho ancora tolto (chi mi conosce sa che dormo col piumino fino a luglio, anche se poi d'inverno giro senza calze... 'so strana, lo so)

Nella tappa settimanale a casa della mamma ho anche preso il sole, mentre la cana girava indisturbata, incurante dei gatti, cercando di prendere le lucertole.
A che serve avere i genitori con il giardino, se non lo puoi usare come lido personale?


Ho avuto una brutta avventura con la cana. Sono entrata in area cani perchè c'erano dentro una serie di cagnolini di piccola taglia con cui Dafne aveva già giocato. Appena entrata, però, è stata raggiunta da cani più grossi (che erano lontani) ed è bastato poco perchè diventasse una lotta. Lei urlava come se la stessero sgozzando viva, io non riuscivo a prenderla perchè appena la toccavo scappava e i cani non la mollavano e non si facevano prendere. Non sapevo se prendere lei, o prendere gli altri cani.
E i padroni che si limitavano a chiamarli senza intervenire...
Per fortuna non si è fatta niente, si è solo spaventata! A casa ci siamo calmate (mi dovevo calmare più io che lei) e non sono mancate le coccole


Coccole anche per me... con colazioni speciali home made


...e la versione slow domenicale


Mi sono anche fatta la manicure... qui sotto ho condiviso il momento più difficile: la scelta del colore dello smalto!


Settimana 21... ti sto aspettando. So che manterrai le grandi promesse fatte (ti controllo eh, ho scritto tutto sulla filofax)

giovedì 14 maggio 2015

Servizio Coordinamento del matrimonio

Hai organizzato il vostro matrimonio e ti sei divertita tantissimo.

Hai trovato la location migliore per festeggiare, cercato le idee più originali per rendere indimenticabile il tuo matrimonio e per quel giorno hai organizzato tutto in modo che le tue idee trovino magicamente un incastro.

Ma... come puoi controllare la situazione e, nel frattempo, essere anche la protagonista di quel giorno?

Hai due soluzioni:
1. dare istruzioni a mamma, sorella, cognata e amiche, ma per esperienza ti posso garantire che quel giorno saranno meno lucide di te
2. assumere una wedding planner che si occuperà di coordinare il matrimonio.

Cosa vuol dire, in soldoni?
Controlla che il fiorista arrivi in tempo e sistemi le candele proprio come hai deciso, che intervenga nel caso in cui il sacrestano si sia dimenticato di mettere la passatoia o la sedia che volevi.
Coordina anche il corteo d'entrata, tiene sottomano il cestino con i petali per le damigelline e le mette in ordine, senza che tu, appena scesa dall'auto, ti debba preoccupare di dare ordini.
C'è qualcuno che interviene, che sarà un punto di riferimenti per i fornitori, che non disturberanno te, la sposa, autorizzata a dimenticare il cellulare nella borsa della mamma.
Non avrai il maitre intorno a chiederti quando iniziare a servire i primi.
Hai presente le ciabattine che hai fatto fare per le invitate, il tableau particolare su cui hai passato tutta la notte per terminarlo? La wedding planner, anzi, la wedding coordinator si preoccuperà che tutti questi dettagli vengano valorizzati e tutti gli invitati possano notare l'amore che avete messo nell'organizzazione.

Per fare tutto questo, ti basta prenotare la wedding planner il prima possibile (le date nei mesi più gettonati scappano subito) e solo un paio di mesi prima del matrimonio ti ci rapporterai quotidianamente, le darai tutte le istruzioni, la informerai di tutti i tuoi desideri, dettaglierai ogni momento del matrimonio e... avrai a che fare solo con una persona, che a sua volta coordinerà tutti quanti, con un unico obiettivo: rendere perfetto il giorno del tuo matrimonio.

Un bel risparmio di tempo ed energia, non credi?

Il costo? Se preventivato prima, non è niente di folle. I Matrimoni di Pink per il coordinamento chiede € 400,00 per i matrimoni in Lombardia.
Il lavoro inizia due mesi prima e termina subito dopo il taglio della torta. Insieme a me, la titolare, sempre presente, ci sarà anche una fidata collaboratrice: per un bel lavoro servono sempre due persone.

Avrete sicuramente riconosciuto l'immagine del film di Jennifer Lopez, The Wedding Planner.
Avete presente la scena iniziale, in cui lei, con l'auricolare, da ordini ai fornitori e prepara l'entrata in scena della sposa? Ecco il lavoro del coordinatore: meno spettacolare (gli americani esagerano sempre!), ma fondamentalmente è proprio quello che capita se scegliere di avere la wedding planner il giorno del matrimonio come coordinatrice.

Immagine del film "The Wedding Planner" con Jennifer Lopez




martedì 12 maggio 2015

52 Week Project - Settimana 19

Il post del 52 week project arriva con un giorno di ritardo rispetto al solito, ma ho un'ottima motivazione: oggi mi hanno installato Fastweb e quindi sono stata senza internet per una intera giornata.

Dicevamo...maggio è arrivato portando con se una primavera decisamente migliore degli anni scorsi. Quanto meno ho potuto archiviare i piumini senza timori e ho indossato (finalmente!) i leggings gialli, che giravano nell'armadio da febbraio!


Ad inizio settimana ho approfittato per fare un giretto dal parrucchiere, che per me equivale ad una coccola rilassante... adoro farmi toccare i capelli!


Poi, nel mezzo della settimana, sono stata a cena da un'amica.
L'idea che ha avuto per l'aperitivo è da rubare assolutamente!


Il caffè, invece, abbiamo preferito prenderlo fuori... passeggiata per smaltire la cena (la prova costume si avvicina) in compagnia della cane.


Venerdì pomeriggio sono stata a trovare la mia nipotina Caterina, un pasticcino dolcissimo!
Di sera, invece, appuntamento con il Rocky Horror Show (quanto mi piace!)....


... da vedere con l'immancabile fan bag!


Dopo lo spettacolo ho raggiunto i ragazzi di Silver Music Radio per la festa di compleanno del direttore artistico della radio...  e la sveglia sabato mattina è stata impegnativa, tenendo conto che avevo impegni di lavoro!

Anche se i 20 anni sono passati da un pezzo, sono riuscita ad arrivare indenne all'appuntamento per pranzo...


Domenica è stata la volta del tradizionale pranzo in famiglia e questa volta si sono uniti gli amici dei miei a cui è seguito il corso di maglia - livello creativo- con un'amica della mia mamma. Nonostante gli schemi siano piuttosto chiari, sapendo di avere intorno tante persone capaci, preferisco chiedere e "vedere dal vivo" come fare un passaggio...


Domenica sera, invece, bellissima serata con vecchie conoscenze e nuovi amici... io sempre con Dafne ormai inseparabili, anche nei selfie!


mercoledì 6 maggio 2015

Il lavoro della wedding planner

Sei in giro con persone nuove, chiacchieri con la commessa del negozio, con un amico di amici. Si parla del più e del meno e, inevitabilmente, si passa alla questione lavoro.

Che lavoro fai?
la segretaria, la commessa, l'agente immobiliare, l'agente di viaggio, la hostess, l'idraulico, l'elettricista, l'avvocato. Tutti lavori chiari, riconosciuti, ufficiali che non necessitano di spiegazioni. Al massimo, qualche specifica sul ramo d'attività o sull'azienda. Tocca a me. Che ormai la segretaria non la
faccio più: la wedding planner.
Punti di domanda giganti si affacciano sul viso delle persone. Poi l'illuminazione: “Come quelli della tv”
Ehm, si, ma non proprio... cioè... più o meno. Il punto di domanda ritorna. Oppure la solita frase: “Eh, ma voi decidete tutto” o, ancora peggio, “non si sposa più nessuno”.
Intorno alle wedding planner c'è tantissima curiosità e tanti dubbi o luoghi comuni. Qualcuno sa della loro esistenza, ma sono ancora pochi quelli che hanno avuto a che fare con queste figure, quasi mitologiche. Oppure hanno solo “sentito dire”.
Si crede che organizzare e decidere siano sinonimi. Forse perchè, quando si parla di "organizzare il matrimonio" si pensa inevitabilmente a quali partecipazioni, ristoranti o abito scegliere. Per associazione mentale, se pensi che qualcuno "ti organizza il matrimonio", allora "decide" al posto tuo.

Errore.

La wedding planner è una professionista che conosce il mondo e il mercato dei matrimoni, che ha una reale percezione di quello che la coppia affronterà nei mesi che precedono il grande giorno e che si può rivelare un prezioso e valido aiuto.
Per fare un esempio pratico, pensate alla commessa migliore del vostro negozio preferito (la WP, invece): conosce perfettamente il proprio lavoro e gli abiti presenti in negozio (l'offerta del mercato dei matrimoni), alla vostra richiesta di un abito sfizioso, da portare comodamente sia di giorno in ufficio che per l'aperitivo la sera, si presenta con una selezione che si avvicina molto alla vostra richiesta, andando, se necessario, anche in magazzino a sballare le scatole (ricerca dei servizi richiesti dagli sposi, di qualunque natura siano, fornendo una selezione di opzioni che più si avvicinano alle esigenze), vi accompagna in camerino e vi consiglia (la vostra WP è sempre pronta ad accompagnare la coppia nelle loro scelte, qualunque esse siano), si permette qualche idea per migliorare e personalizzare il look (propone, sempre tenendo conto delle scelte e delle esigenze delle coppie, soluzioni alternative in linea con il matrimonio), porta i vestiti scelti alla cassa e si preoccupa personalmente del conto (accompagna la coppia fino al grande giorno, dove ricopre il ruolo di wedding coordinator, impegnandosi a gestire tutti i fornitori e fare in modo che il matrimonio scorri liscio... gli sposi devono solo pensare a divertirsi!)
Planner vuol dire pianificare, ovvero rendere fluida e pratica l’organizzazione del matrimonio.
Ma non è detto che si possa contattare una planner solo se si hanno budget altissimi o se si vuole tutta l’organizzazione del matrimonio.
Infatti, una professionista riesce a rispondere a tutte le esigenze. Può offrire solo il servizio di consulenza, oppure può essere contattata per la sola ricerca dei fornitori (es: location, catering, fotografi), solo per sapere chi contattare al fine di realizzare allestimenti particolari oppure solo per coordinare il giorno del matrimonio (ad esempio, avete fatto tutto da voi, ma quel giorno volete che tutto fili liscio senza disturbare amici e parenti, già molto presi dalla giornata).

Descrivendo questo lavoro, spesso, si dimentica di dire che si sta organizzando il giorno più bello della vita di una coppia, quindi una wedding
planner si fa coinvolgere anche emotivamente, è molto vicina agli sposi e al loro seguito (testimoni, genitori, amici): non è una mera esecutrice delle volontà, ma tiene anche conto di quanto certe scelte coinvolgano la sfera emotiva.
In America, ad esempio, si studia per diventare wedding planner, e sono anche previsti corsi specifici di psicologia.

I servizi che la maggior parte delle wedding planner offrono sono i seguenti:
-   Organizzazione completa del matrimonio (l’esempio sopra riportato riguardante la commessa del negozio calza alla perfezione).
- Organizzazione parziale del matrimonio: la wedding planner interviene a metà dell’organizzazione, per aiutare nel completamento dell’organizzazione
-    Ricerca dei fornitori: volete cercare la location perfetta ma non sapete da che parte cominciare? Non avete tempo e voglia di passare le vostre domeniche a visionare mille posti, conoscere gente, valutare preventivi che spesso non si avvicinano alla vostra idea di matrimonio? Chiedete il servizio di ricerca di fornitori. La wedding planner selezionerà per voi un numero ristretto di fornitori che corrispondono ai vostri desideri. D’altronde, abbiamo detto che conosce il mercato e saprà subito chi chiamare. Presenterà poi le schede e vi accompagnerà dall’incontro col fornitore fino alla stipula del contratto.
-     Studio del budget: è possibile sapere con largo anticipo il costo finale del matrimonio. Spesso ci si fa prendere la mano dall’entusiasmo e, a pochi giorni dal matrimonio, i conti non tornano… quasi sempre in eccesso. La wedding planner vi aiuterà a dare il giusto valore ad ogni singola voce del budget e sarà più facile per voi pianificare il matrimonio.
-   Coordinamento: avete organizzato tutto voi, preso accordi con i fornitori, trovato le occasioni migliori ma… quel giorno volete fare solo gli sposi. Non volete avere alcun problema, non volete preoccuparvi di nulla, volete solo godervi quello per cui avete lavorato un anno intero. La soluzione c’è ed è quella di affidare ad una persona esterna questo compito. La wedding planner inizia a lavorare un mese e mezzo prima circa, conoscendo gli sposi, i fornitori, capendo gli accordi presi, pianificando la giornata e, quel giorno, sarà di riferimento per tutti. Si preoccuperà di organizzare il corteo d’entrata, recuperando la damigellina che si è fermata a giocare con gli altri bimbi, tranquillizzerà la mamma della sposa, controllerà che i lettori abbiano una copia del libretto con le letture e siano pronti. Alla location si assicurerà che tutto sia stato preparato secondo i desideri della sposa, che vengano rispettati i tempi, che gli scherzi organizzati dagli amici non creino problemi alla location. Da quando vi preparerete, fino al taglio della torta, sarà il vostro angelo custode.
-   Consulenza: versione light per avere la wedding planner con voi. Contattabile via email o via telefono, si preoccuperà di rispondere alle vostre domande e ai vostri dubbi. Vi potrà consigliare su quale scelta è meglio, su come gestire un piccolo problema col fornitore o con gli invitati. Discreta e defilata, sarà quasi invisibile ma mandare una email a lei sarà più comodo che perdere tempo a cercare on-line la risposta ai vostri dubbi.

Un altro mistero? Il costo.

Questo è stato, oggettivamente, un grosso problema soprattutto all’inizio. L’improvvisazione che ha caratterizzato gli albori di questa professione in Italia ha creato qualche incomprensione o ha fatto credere che la wedding planner lavori gratuitamente.
In realtà è un regolare fornitore, esattamente come tutti gli altri: dispone di un listino prezzi per ogni servizio ed emette regolare fattura. E’ sufficiente mandare una mail con le vostre richieste per ricevere la prima bozza di preventivo, che poi verrà adeguata alle esigenze e richieste. Senza sorprese finali.
Io, personalmente, ho scelto di pubblicare in chiaro il costo dei miei servizi, quelli più richiesti.

Quindi, in pratica, come funziona il contatto con la wedding planner?

L’approccio può essere di due tipi. Il primo, più soft, attraverso l’invio di una e-mail con alcune info sul proprio matrimonio e sul tipo di servizio richiesto o su quali necessità si hanno.
Oppure, si può fissare un incontro (di persona o telefonico) per conoscere direttamente la persona che organizzerà il matrimonio e condividere subito la vostra idea di matrimonio e avere una mini-consulenza.
L'epilogo, in entrambi i casi, sarà uguale: riceverete un preventivo  con i costi per i servizi richiesti e il dettaglio delle attività incluse. Quindi, avrete tutti gli strumenti per decidere se una wedding planner fa al caso vostro e se rientra nel budget del matrimonio.
Dimenticavo: il preventivo viene inviato a titolo gratuito e non è in alcun modo vincolante. Ma questa regola vale per tutti i preventivi che riceverete durante l’organizzazione.
Se il preventivo interessa si può passare alla trattativa e se viene accettato, si passerà alla stipula di un contratto che servirà a tutelare entrambe le parti e a conoscere, senza sorprese, i termini del rapporto di lavoro.

La parola d’ordine deve sempre essere: trasparenza con il cliente.

lunedì 4 maggio 2015

52 week project - Settimana 18

Questa settimana è stata organizzata in funzione dell'operazione di Dafne.
Ecco, prendetemi per pazza, ma ero in ansia per l'ovariectomia.
Che è andata benissimo! La cucciola è stata bravissima, dopo l'operazione mi ha visto e scodinzolava e si faceva toccare solo da me... dopo l'intervento teneva alla lontana mordendo le veterinarie.

A casa si è messa nella cuccia ed è rimasta fino a sera, quando ho provato a darle grana e carnina buona per coccolarla.


La ripresa comunque è stata
veloce... e domenica saltellava giá a casa dei miei!

Per il resto è stato davvero tutto molto tranquillo: lavoro, shopping, qualche colazione e pappa buona.










mercoledì 29 aprile 2015

Dafne è grande

Lunedì la mia Dafne ha compiuto 7 mesi. E tenendo conto che i chihuahua, o comunque i cani piccoli, diventano adulti verso i 10 mesi, potete capire l' affermazione "la mia bimba sta diventando grande".

I cambiamenti sono sempre più evidenti.
Estetici, in primis. Il pelo è lungo davvero e ora devo mantenerlo in ordine.
Intorno al collo e sulle orecchie è bellissimo perchè le dona una piccola criniera bionda. Ed è morbidissimo, adorabile da toccare.
Ma il pelo cresce dovunque, anche sul sederino, e in quella zona va mantenuto corto. Appena prendo coraggio, la toso.
E' più alta e si sta riproporzionando, pesa anche un po' di più. Le previsioni dell'alleavatrice, alla fine, si sono rivelate reali. E' arrivata a pesare 2,100 gr. Perfetta!
Ancora leggera per tenerla in braccio, ma non troppo piccola, così da scongiurare malesseri o nanismo o altri problemi tipici di questi cani.

Caratteriali, in secundis. Sempre prudente ma sicuramente più coraggiosa, è socievole e tranquilla con tutti. Certo, io sono l'amore della sua vita (e lei della mia, of course) e il suo punto di riferimento, ma non ha problemi a farsi toccare o a salutare chi entra in casa o chi incontriamo per strada. 
Come tutti ha le preferenze e le simpatie e sicuramente non si fa trattare come un pupazzo.
E' tranquilla e serena, così tanto da poterla portare in giro. Viene con me a pranzo con le mie amiche (e mangiucchia qualcosa mentre sta sulle mie gambe), sia in auto che in treno o sui mezzi pubblici, facciamo lunghe passeggiate e mi accompagna in giro per le commissioni.

Una delle domande che mi fanno più spesso è "ma abbaia?"
Quando siamo a casa e sente rumori estranei fuori, abbaia. Non in maniera forsennata, invece di "bau" fa "woof" segnaletico. Ma solo se in casa ci sono io. Da sola mi aspetta tranquilla nella sua cuccia... giochicchia un po' perchè vedo in giro i giochi sparsi, ma comunque al rientro la trovo sempre tranquilla al suo posto, pronta a farmi un sacco di feste.
Se siamo a casa e qualcuno suona alla porta, abbaia. Ma appena vede chi entra, saluta e fa tante feste. Ha fatto feste sia ai traslocatori che al messo comunale che ha confermato la residenza. 
Insomma, fa il cane. Ne più, ne meno degli altri cani. Anzi, ad essere sincera, i cani grossi che ci sono nel cortile fanno molto più casino dei lei.
Per la prima volta qualche giorno fa l'ho vista abbaiare al cane alla tv... chissà cosa ha sentito!!!

e infine, Gestionali. Ha smesso finalmente di fare tante pipì piccole e frequenti e ha preso ritmi da adulta. Continua ad usare la traversa, ma ha finalmente capito che può farla anche in giro. Per ora, ancora sul prato. Mangia due volte al giorno. E se la tengo in braccio diventa calmissima.!
Al parchetto si perde via, trotterella dietro gli altri cani, segna il territorio, si fa sentire se le danno fastidio.
Qualche problemi c'è ancora con le passeggiate in città. Sopporta bene il guinzaglio, mi cammina a fianco o poco dietro... però appena è a terra si perde via ad annusare ogni angolo, ogni macchia, ogni cosa. Quindi fare pochi metri è impegnativo.
Quando è stanca, invece, mi segue diligente e senza fare storie... però è oggettivamente ancora piccolina... ne riparleremo tra qualche mese.

lunedì 27 aprile 2015

Week Project - Settimana 17

La settimana è iniziata con sole, sole e sole. Tempo splendido, caldo ma non ancora afoso, che ti fa apprezzare i primi outfit primaverili e ti fa venire voglia di mettere via piumini e maglioni!

Cosa ho combinato?

Dafne mi ha accompagnato in tutte le commissioni. E' piccolina (sia d'età che di dimensione) e portarla in centro ogni tanto diventa un problema... in Duomo c'è veramente tanta gente e camminare diventa problematico, quindi la prendo in braccio spesso. Lei poi si ferma ogni metro per annusare e sentire gli odori, mettici la gente che va di fretta... diventa veramente una lunghissima passeggiata.

All'andata comunque andiamo in tram...


e al ritorno attraversiamo il Parco Sempione a piedi. Vederla correre è sempre una gioia!


Martedì abbiamo festeggiato il compleanno di Silvietta. La consueta cena a casa sua, questa volta, era a tema Veg e la torta che ho portato per festeggiarla era decisamente da compleanno!



La ricetta per la torta, già proposta tempo fa, la trovate a questo link, E finalmente ho provato ad usare i Kit Kat bianchi e gli smarties colorati. Mi è piaciuta anche in questa versione!

Sole e clima quasi estivo, che ti fanno tirare fuori le scarpette estive: zeppe coloratissime, che mettono il buon umore!


Il weekend è stato molto più tranquillo, iniziato con una bella serata in compagnia di Veronica e Yuki e poi a casa della mamma. Le temperature si sono abbassate molto e la tisanina, di sera, è stata molto gradita. Poi, vuoi non metterci due biscottini?



venerdì 24 aprile 2015

Wedding Tips - i fornitori del matrimonio

Per organizzare un matrimonio, di solito, servono alcuni fornitori.

LOCATION & CATERING: che sia una famosa Villa con catering esterno, un ristorante agriturismo, il bar sotto casa o proprio casa vostra, non importa. Di solito dopo una cerimonia segue sempre un momento conviviale (wow, come parlo forbito!) in cui gli ospiti si trovano con gli sposi per salutarsi in maniera più rilassata e informale.
Non volete fare un lungo e classico pranzo nuziale? Se vi fa piacere e vi fa stare bene, potete tranquillamente optare per un aperitivo con tutti gli amici subito dopo la cerimonia (magari serale) e finire a chiacchierare solo con i vostri testimoni e gli amici più cari in pizzeria.
D'altronde, quando invitate ospiti a casa, non offrite loro sempre qualcosa da mangiare? Perchè non farlo per il matrimonio?

PS: l'opzione aperitivo per tutti + cena intima sarà la soluzione scelta da una mia coppia per il 2016! E, conoscendo loro, la trovo davvero deliziosa e perfetta!

FOTOGRAFO: credo che, insieme alla voce sul cibo, sia uno dei fornitori fondamentali. Perchè le foto saranno le uniche cose che resteranno di quel giorno. Voi sarete troppo agitate per imprimervi nella memoria tutti i dettagli, sarete travolte dell'amore e dall'affetto dei vostri invitati, sarete piene di gioia e felicità per ricordare com'erano i fiori, il cibo, le facce buffe degli amici o per porre attenzione alla faccia di lui mentre vi mette la fede al dito.
Se volete risparmiare chiedete al professionista solo la consegna delle foto ad alta risoluzione e poi fatele stampare voi, a casa. Chiedete vari preventivi, chiedete come si possano ridurre i costi di quel giorno (solo foto in chiesa e al ristorante, ad esempio) ma siate comunque pronti a dedicare a quel budget una voce importante. L'anno dopo, ne sarete riconoscenti. Perchè un selfie con gli amici non vi basterà, garantito!

ABITI: firmatissimo, con la gonna ampia e lo strascico oppure più semplice, economico e, magari, trovato in qualche negozio inusuale. Nel mezzo, una lunga possibilità su dove acquistare il proprio abito da sposa. Che, comunque, ci vuole.
Quando siamo invitate al matrimonio di un'amica compriamo un abito nuovo... perchè rinunciare ad un abito speciale per le nostre nozze?
Lo stile sposa classica resta sempre il più apprezzato e richiesto dalle ragazze, ma la tendenza all'abito colorato, corto o proprio non tipicamente da sposa sta prendendo sempre più piede.
E... ora gli abiti si possono comprare anche on line. Sono spesso imitazioni di abiti più famosi, ma il prezzo piccolissimo (il tessuto non è proprio pregiatissimo, ma fa comunque figura) giustifica tutto!
(discorso, ovviamente, anche per lui)

FIORI: complemento perfetto al vostro abito da sposa, il bouquet è irrinunciabile. E' la vostra borsa quando pensate all'outfit giornaliero, che da quel tocco ricercato al look da ufficio.
Orchidee e rose bianche non fanno per voi? Fiori di campo, di stagione per abbattere i costi, fiori di carta, in tessuto o di bottoni se volete conservarlo e porre attenzione all'ambiente.
Magari, ecco, una pianta in chiesa o nella sala comunale, giusto per creare una bella cornice.

MUSICA: il sottofondo musicale, magari durante il ricevimento (se è un pranzo o un evento lungo), "riempie"e crea atmosfera. Non rinunciatevi... senza richiedere la band di tendenza o un quartetto jazz, è sufficiente un amico dj che si impegni a mettere la musica giusta, al momento giusto.
L'alternativa veramente economica? Ipod, anche se il rischio che non venga ascoltato o che passino il loop le stesse canzoni è altissimo!

WEDDING PLANNER: anche se vi state organizzando da sole il matrimonio, pensate al servizio di coordinamento. Costa molto meno di una organizzazione completa ma fornisce un aiuto validissimo per quel giorno, in quanto ci sarà una persona che controllerà, per voi, che tutto vada bene, che supervisioni ad eventuali problemi senza che gli sposi vengano disturbati da quello che si meritano, ovvero godersi la festa!

Credo che questi siano i fornitori "base", estremamente consigliati per un matrimonio.

Poi ci sono le bomboniere, le decorazioni, gli allestimenti e ogni variazione sul tema rispetto alla base. Ma potrebbero comparire in un prossimo post!





lunedì 20 aprile 2015

Week Project - Settimana 16

La settimana 16 inizia con il rientro in Italia della vostra wedding planner preferita.
Il volo di rientro nel pomeriggio, però, mi ha permesso di godermi una mattinata da Costa, facendo colazione e sfogliando riviste.


La parte più bella del rientro a casa: trovare chi ti ama, qualcuno per il quale, tu, una semplice persona, sei il mondo intero


Coccole pelose e finalmente giro all'Ikea. Ho lasciato casa da sistemare... e non dura molto il casino in casa mia!


Giovedì pranzo dalla mamma: devo riportare i racconti londinesi e le commissioni svolte per conto famigliare.

E la sera... a teatro, tutte insieme, a vedere Grease.


Sabato estremamente mondano: consulenza di personal shopper nella mattina...


...e evento al Fuori Salone in cui un amico faceva il Dj.


Domenica tutta in famiglia. E così, una settimana via l'altra, siamo arrivati praticamente a metà aprile.





venerdì 17 aprile 2015

Dessert al cioccolato con le uova di pasqua

Uova di Pasqua... quante ne avete aperte? Sicuramente tante e, dopo la sorpresa e l'entusiasmo dei bimbi, resta sempre l'eterno dilemma: come le riciclo?

Torte, budini, dessert di varia natura. Io... vi voglio suggerire una maniera alternativa di utilizzare le uova di Pasqua.

Le mie erano ancora intere e ho usato il guscio per farne una ciotolina commestibile.

Una base sfiziosa per un un delizioso dessert da offrire a fine pasto, sempre e di grande effetto. Praticamente le ricette che preferisco!


Cosa serve:

uova di cioccolato in pezzi grandi
crema pasticcera o la vostra crema preferita
fragole fresche
ovetti di cioccolato per la decorazione


Come fare:

Preparate la crema pasticcera, o la vostra crema preferita. La mia, come sempre, è la Crema Bimby del ricettario base. So di essere banale, ma è buonissima, veloce da fare, sempre riuscita e non mi annoia mai!

Mentre la crema si raffredda, lavate e tagliate le fragole. Io le taglio a rondelle, ma è una mia fissa di questo periodo. Tenete da parte dei ciuffi verdi per la decorazione

Quando è tutto pronto, componete il dolce mettendo nel guscio dell'uovo del cioccolato la crema e le fragole. 
Quindi decorate usando un ciuffo verde della fragola e un ovetto di cioccolato colorato, magari nel colore preferito del vostro commensale.

Io ho appoggiato l'uovo su una cocottina in ceramica decorata, ma potete scegliere il supporto che più preferite!

Che ne dite? Io mi sono leccata le dita!



mercoledì 15 aprile 2015

Milan l'è on gran Milan

Chi non vive a Milano, non la capisce.
Da fuori fa paura. Caotica, confusionaria, dispersiva e "tutta uguale". Vero. Ma solo ad un occhio non allenato e abituato ad altri centri.

Se vi dicessi che invece è piccola, che a volte assomiglia ad un paesotto piuttosto che ad una enorme metropoli, probabilmente mi prendereste per matta.

A me da proprio questa sensazione. Nei quartieri in cui ho abitato ho visto sempre le stesse facce, li incontravo al bar e il barista mi conosceva. Non sempre si salutano i vicini di casa (quelli della casa n. 8 erano antipaticissimi!), ma spesso e volentieri ci si è attardati sul pianerottolo o si è preso un caffè insieme. Con la vicina della porta di destra della casa n. 6 condividevo pure il wi-fi e i vicini della casa di sinistra si preoccupavano se tornavo troppo tardi.
Conosci i sensi unici del tuo quartiere, i giorni della pulizia delle strade, dove parcheggiare perchè "tollerato" e dove invece starne lontani, la migliore pizza della zona e quella immangiabile.
Con il cane, poi, questo senso di paese aumenta in maniera esponenziale.

Per tutti questi motivi la nuova casa è stata cercata nella zona di Milano che più sento mia.
Perchè amo questa zona? Sicuramente per i tanti ricordi. Sono arrivata quasi per caso, quasi 8 anni fa.
La mia ex collega, la famosa Conqui, mi ha proposto di andare a stare da lei per dividere le spese.
E' la prima zona in cui ho imparato a muovermi, in cui sapevo arrivare senza perdermi, in cui riuscivo anche a dare indicazioni, di cui conoscevo i mezzi pubblici. 
Poi, i primi anni a Milano ero senza macchina e non esisteva il car-sharing (per la verità non avevo nemmeno la carta di credito) quindi mi sono mossa veramente tanto a piedi. La sera, di ritorno dall'ufficio, scendevo con il tram due fermate prima della mia per andare alla (allora) Standa e dovevo selezionare le cose da comprare, per non portare troppo peso fino a casa. Per andare dai miei utilizzavo il treno e raggiungevo la stazione a piedi. 

Quando sono andata all'Esselunga a piedi -perchè oggettivamente vicino a casa- per prendere due o tre cose che mancavano, e mi sono ritrovata a passeggiare, di sera, per il quartiere, ho avuto un piacevolissimo deja-vu.
E ho notato che nella zona dove abito è praticamente impossibile morire di fame. Supermercati, kebab (ben TRE a distanza di pochi metri gli uni dagli altri), osterie, ristorantini, enoteche... il livello dell'offerta è piuttosto alto! 

Avete presente quella sensazione di sentirsi "a casa"? Ecco, in questa zona, di cui conosco le vie, provo proprio questo.

E' che a me, Milano, piace davvero.



lunedì 13 aprile 2015

Week Project - Settimana 15

Settimana tutta inglese, passata in compagnia delle mie splendide donne: sorellina e nipotina!
Con questo viaggio ho unito una serie di occasioni: Pasqua in famiglia, viaggio periodico per andare a trovarle e babysitting alla nipote, a casa da scuola per il periodico half-term... ecco spiegata la mia permanenza così lunga.

Quando sono qui mi rilasso sempre tantissimo: le giornate sono molto regolari e coccolose.
Ad esempio... la colazione da Costa.


Ma anche passare tutta la giornata al parco. Questa settimana, poi, è stata particolarmente clemente, regalando tempo caldo e cielo azzurro.
Io e Emma abbiamo trascorso tutti i giorni facendo pic-nic e restando al sole da mezzogiorno fino al tardo pomeriggio (nota: per gli inglesi il tardo pomeriggio è alle 4pm. I negozi qui in town chiudono alle 5/5.30pm)


Emma è stata un angelo: al parco aveva sempre qualche amichetta con cui giocare e io mi sono potuta rilassare facendomi i fatti miei, tra lettura e fotografia.

Ma sono anche riuscita a lavorare. Non ero alla scrivania ma su una coperta da pic-nic a pois. Alla fine, l'effetto non cambia.


Avevo detto che avrei lavorato da Starbucks? In realtà il Vanilla Latte me lo sono presa comunque, ma essendo il locale dentro lo Shopping Center, ho preferito farmi un giro per negozi.


Poi vai in bagno allo Shopping Center e sugli specchi ci sono delle scritte molto belle: vuoi non farti un #selfie?


e un'altro #selfie con quella vanitosona di tua nipote? Ma è talmente bella che le si perdona tutto.


...e vuoi non farne uno con la sister?


Tra i compiti delle zie-babysitter c'è anche quello di guardare un po' di tv. Cosa potevamo vedere, se non Frozen (in lingua originale, of course, però mi ha concesso i sottotitoli in inglese)?  Ma mica ci si può sedere sul divano e basta. No. Si è dovuta vestire (nota: con quel vestito ci va anche in giro, non lo mette solo in casa) e Let It Go è stata cantata e mimata. Due volte. La prima volta le ho fatto un video (materiale ricattatorio da sfoderare alla prima occasione utile), la seconda.. l'ho ballata (e cantata) con lei.

Ok, con questo ho ufficialmente vinto il premio per la zia dell'anno.


Una settimana molto intensa...  conclusa con una domenica alle giostre, arrivate in paese proprio per questo weekend!

Giochi per la piccola e autoscontri per i grandi...vuoi non farti male?



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