mercoledì 2 maggio 2012

52 week project - 18/52

Ho chiamato un taxi allungando la mano in mezzo alla strada, con stile, come se non avessi mai fatto altro in tutta la mia vita.
Ho ordinato un Cosmopolitan a cena, tra l'altro uno dei migliori che abbia mai bevuto.
Ho pasteggiato con hamburger e milkshake, ma di quelli con la panna e la ciliegina sopra.
Ho usato il mio blackberry, ma solo collegandomi dai mille punti wi-fi disponibili in città.
Ho giocato a essere King Kong sull'Empire State Building.
Ho cenato in uno dei ristoranti più alla moda di tutta la città. E ho pure provato il Basil Gelato.
Ho fatto un giro a Perry Street.
Ho fatto un giro anche da Kleinfeld.
Ho fatto colazione a base di pancake. Ma anche a base di cupcake.
Ho fatto shopping da Tiffany sulla 5th strada. E pure da Abercrombie e da Victoria's Secrets. Ok, sono stati regali :P
Ho passeggiato a Soho, Noho, Little Italy, Chinatown e Greenwich Village.e tutti gli altri quartieri.
Ho passeggiato sorseggiando un Vanilla Latte di Starbucks. Di quelli che ti rimette in pace col mondo.
Ho scattato millemila foto. Non ho lasciato un attimo la mia macchina fotografica.
Ho assistito a spettacoli meravigliosi di veri artisti di strada.
Ho mangiato le peggiori schifezze che la mente umana possa concepire.
Ho comprato le peggiori schifezze che potessi trovare.
Ho comprato gli m&m's. Ma solo quelli in tutte le tonalità di rosa.E pure le jelly belly. Anche queste solo in rosa.
Ho scoperto che in questa città il rosa è sempre di moda. E io perdevo la testa.
Ho scoperto che le stanze king, in USA, corrispondono alle dimensioni di uno sgabuzzino italiano. Con bagno, of course.
Ho acquistato ogni rivista inerente al matrimonio attualmente pubblicata in USA. Ma pure qualcuna di quelle vecchie.
Ho capito che 28 anni di film e telefilm americani hanno davvero rovinato la mia visione dell'america. Non potevo risparmiarmi dal fare tutte le cose sopra elencate.
Ma tutte queste cose sono state speciali perchè la compagnia era speciale. Non servono parole, lui sa.

Io sono stata a New York. E questo post, anche se pubblicato in ritardo, è stato scritto direttamente dal pinkpc con connessione wi-fi del super hotel in cui sono. Cioè, voi non capite: questo hotel ha le scale gialle, i corridoi delle camere  grigio fumo e verde acido, l'edera all'ingresso, un lampadario di cristallo ed un club esclusivo al proprio interno. Oltre ad avere una pulsantiera che arriva a 25. Io sono al 7. Mi sento piccola.


Dimenticavo: prossimo obiettivo è fare un buon corso di fotografia.

(e i wedding tips torneranno regolari dalla settimana prossima... prometto :P)





27 commenti:

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    1. SIIII!! Te l'ho detto che ho fatto tutto!!

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    2. io ora voglio un resoconto su kleinfield!

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    3. Nulla :( mi vergognavo troppo ad entrare in negozio... !

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  2. Meraviglioso... e pensare che io non ci sono stata quando ero oltre oceano, perchè si fa sempre l'errore di dire... Uh la vita è lunga, ci andrò!!!
    Vabbè ora però voglio le mille mila foto!

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  3. che meraviglia...mi manca ny!!! io oggi ho fatto la morfologica.....e .....fioccoooo..................................................................................................................................................ovviamente pink!!!:D

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    1. Oddio, devo cominciare a pensare a qualcosa pinkissimo per la mia nipotina!!!

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  4. bellissimo questo post!!!
    diciamo che la compagnia migliora sempre tutto!!!!


    piccola postilla per la poggy: EVVIVA! adesso darai il via al toto nomi!

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    1. La compagnia è fondamentale. Le cose speciali in due vengono molto meglio!

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  5. Aspettavo il tuo post e mi piace assaporare la tua appagante felicità tra queste righe ;-) Ci voleva questo trip to NYC allora eh???

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  6. A che serve andare a NY se non si fanno tutte queste cose??!?!?!?

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    1. E' esattamente lo spirito con cui sono andata!!!

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  7. beata te..-sospiro- eppure tramite questo scritto mi sento anche io un pò lì, Grazieeeeee!!!

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  8. Anch'io voglio andare a new York. Per correre a central park e fare canoa sull'Hudson. Prima o poi...

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    1. Ahahaa, abbiamo visioni diverse! Io a Central Park mi sn solo limitata ad una passeggiata e la massima fatica è una remata con le barchettine sul laghetto!

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  9. Ho visto chiamare un taxi allungando la mano in mezzo alla strada, con stile, come se non avesse mai fatto altro in tutta la sua vita.
    Ho visto ordinare un Cosmopolitan a cena, tra l'altro, mi ha detto, uno dei migliori che abbia mai bevuto. Io, invece, da vero uomo duro...sparkly water.
    Pasteggiato con hamburger e milkshake, ma di quelli con la panna e la ciliegina sopra.
    Ho visto usare il suo blackberry, ma solo collegandosi dai mille punti wi-fi disponibili in città.
    Giocato a essere King Kong sull'Empire State Building (lei King Kong, io l'Empire).
    Cenato in uno dei ristoranti più alla moda di tutta la città. E pure provato il Basil Gelato.
    Mi ha portato a Perry Street.
    Mi ha portato anche da Kleinfeld.
    Fatto colazione a base di pancake. Ma anche a base di cupcake, ma anche uova strapazzate, bacon, prosciutto, salsicce, formaggio, patate, toast, burro, marmellata.
    Fatto shopping da Tiffany sulla 5th strada. E pure da Abercrombie e da Victoria's Secrets.
    Passeggiato a Soho, Noho, Little Italy, Chinatown e Greenwich Village e tutti gli altri quartieri.
    Ho passeggiato affianco a chi sorseggiava un Vanilla Latte di Starbucks. Di quelli che ti rimette in pace col mondo.
    Ho visto scattare millemila foto (qualche decina le ho pure fatto io). Non ha lasciato un attimo la sua macchina fotografica.
    Assistito a spettacoli meravigliosi di veri artisti di strada.
    Mangiato le peggiori schifezze che la mente umana possa concepire.
    Comprato le peggiori schifezze che potessi trovare.
    Comprato gli m&m's. Ma solo quelli in tutte le tonalità di rosa.E pure le jelly belly. Anche queste solo in rosa.
    Mi ha fatto scoprire che in questa città il rosa è sempre di moda. E lei perdeva la testa.
    Ha scoperto che non esageravo: le stanze king, in USA, corrispondono alle dimensioni di uno sgabuzzino italiano. Con bagno, of course.
    Ho visto acquistare ogni rivista inerente al matrimonio attualmente pubblicata in USA. Ma pure qualcuna di quelle vecchie.
    Mi ha spiegato che 28 anni di film e telefilm americani hanno davvero rovinato la sua visione dell'America (e io che mi ero fermato a Miami Vice...). Non potevo risparmiarmi dal fare tutte le cose sopra elencate.
    Ma tutte queste cose sono state speciali perchè la compagnia era speciale. Io lo so.

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  10. Bellissimo!! Io ci andrò a Dicembre e.. sto contando i mesi più per questo che per il matrimonio!!!

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