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mercoledì 26 marzo 2014

C&C design - I sacchettini per la Nascita

Una abitudine, che io sapevo essere tipica del Sud Italia, ma che sempre più spesso vedo anche qui a Milano e dintorni riguarda il lasciare un piccolo cadeau agli amici e ai parenti che portano un dono al nuovo arrivato.

Che non c'entra nulla con la bomboniera più classica che invece si fa in occasione del Battesimo.

I sacchettini che presento oggi sono opera di C&C Design e sono stati fatti, appunto, per dare il benvenuto ad Alessandro.

Realizzati in tela aida, il colore azzurro è dedicato all'arrivo di un bel maschietto. I nastri sono in organza e in raso a pois.
Al suo interno i tradizionali 5 confetti alla mandorla, al tiramisù e al pistacchio.

La presentazione è in un cesto grande, coperto di tulle bianco, con dei fiocchi azzurri ai lati. Peccato non aver fatto la foto!


Abbiamo aggiunto, per volontà della mamma, la tag esterna con il nome del bambino e la data di nascita. Una bella alternativa, invece di lasciarla all'interno come si usa fare.


Da queste foto si vede che manca il dettaglio principale: l'orsetto in legno. 
L'orsetto è stato realizzato e dipinto interamente a mano da Favole di Legno ed è stato agganciato al sacchettino con un moschettone, così da poter essere riutilizzato a piacimento da chi riceve la bomboniera.


Ovviamente, essendo un prodotto fatto a mano, è realizzabile in qualunque altro colore e fantasia, a seconda della ricorrenza da festeggiare!









giovedì 27 febbraio 2014

Giovedì Galateo #5

Torniamo all'argomento che preferisco, a quello su cui sono maggiormente ferrata, pur restando nell'argomento della rubrica.

Oggi penso agli invitati che ricevono la partecipazione ad un matrimonio.
Non sempre "quello che hai fatto finora" può andare bene,. Anche in questo caso, essendo poi il matrimonio uno tra gli eventi formali per eccellenza, ci sono delle buone maniere da rispettare. Di seguito, un mini galateo sulle partecipazioni e sull'invito.

Fonte: One Wed
Ricevete la partecipazione al matrimonio di una coppia. Se vi viene consegnata a mano, è cortesia chiacchierare un po' con i futuri sposi sul loro matrimonio, che saranno molto felici di raccontarvi di come stanno andando i preparativi.

La prima cosa da fare, per evitare figuracce, è leggere a chi è indirizzata la busta.
Se sulla busta ci sono scritti solo i nomi di battesimo (ad esempio: "Pinco e Pallina" o magari solo "Pinco"), gli invitati sono solo loro. Se sulla busta c'è scritto "Fam. Rossi", l'invito si ritiene esteso anche ai figli o alla famiglia. Controllate, poi, all'interno della busta.
Se troverete solo l'annuncio delle nozze, non siete invitati poi ai festeggiamenti. Se, invece, trovate anche il bigliettino con indicazioni sul ristorante in cui si svolgerà la festa, allora sarete invitati al matrimonio completo.

E' bene informarsi sul tono della cerimonia, per evitare figuracce quel giorno presentandovi con un abito non adeguato. Ed è sempre giusto chiedere se è stata stilata una lista nozze o se hanno qualche desiderio in merito al regalo.
Ricordate, comunque, soprattutto se non avete rapporti intimi con gli sposi, di confermare con una telefonata la vostra presenza al ricevimento.

Infine: se si riceve la partecipazione per posta o per interposta persona, è sempre bene fare una telefonata agli sposi per ringraziarli e porgere le congratulazioni. Vale poi lo stesso discorso fatto sopra: controllare a chi è indirizzata,

Importante anche la parte dell'outfit, cioè come vestirsi ad un matrimonio. Per le signore, valgono le regole del buongusto: no a minigonne cortissime, abiti esagerati o molto particolari, tacchi altissimi. La regola generale è di non offuscare la sposa, unica protagonista della giornata.
Ricordate che di bianco si veste solo la sposa. Il colore per eccellenza, è il blu in tutte le sue varianti. Le tinte pastello sono sempre perfette. Gli abiti lunghi si portano solo dopo le 18 (mai in una cerimonia mattutina) e solo in caso di matrimonio molto formale.
Il nero, ormai, è stato sdoganato, ma il mio consiglio è quello di evitare il total black, troppo macabro e pesante, soprattutto d'estate. Concesso, invece, il gioco del black and white, magari declinato in stile optical.
Se l'abito che scegliete è scollato o senza spalline, ricordate di indossare un foulard o una pashmina dentro la chiesa. Anche se fa caldo. Sopportate per un po'.
Il cappello si può indossare solo se lo indossa la madre della sposa.

Per i signori, invece, le direttive su come vestirsi ad un matrimonio sono molto più semplici. E' richiesto un abito elegante, di colore scuro (blu o grigio, ma concedo anche il nero), camicia rigorosamente bianca ed è concessa la cravatta particolare o colorata, per dare un tocco divertente all'insieme. Scarpe eleganti, cintura elegante, capelli e barba regolati.

Dove ci si siede? Sia in Chiesa che in Comune, gli invitati della sposa si siedono a sinistra e gli invitati dello sposo si siedono a destra (riferimento: guardando l'altare o il tavolo del Sindaco).



giovedì 20 febbraio 2014

Giovedì Galateo #4

Bentornati a questo giovedì, di una settimana che sta decisamente volando.

Gli incontri e gli inviti, come ogni altro aspetto della vita, seguono ben precise regole di galateo. Oddio, ormai qualcuna è nettamente in disuso, ma rientra in quel bagaglio di "informazioni", di curiosità che fa sempre piacere sapere.

Tra le cose in disuso ma che mi hanno sempre affascinato, esattamente come tutte quelle cose ormai passate di moda, è il baciamano. E' dal dopoguerra che non si usa più. Le regole del baciamano sono semplici: non si fa alle ragazze giovani o non sposate, è riservato solo alle signore.
Le signore non irrigidiranno il polso, ma lo lasceranno morbido e anzi, lo solleveranno un po' per facilitare il gesto.
I signori faranno un inchino leggero e sfioreranno con le labbra il dorso della dama, quasi neppure toccandola. Il tutto, in maniera rapida e disinvolta.
Assolutamente fuori luogo il baciamano sul palmo.


Un caso invece molto frequente è l'invito al ristorante.
In una coppia entra prima l'uomo, in una compagnia entra per primo chi conosce o ha consigliato e prenotato il posto. Sarà infatti proprio quest'ultimo a chiedere della prenotazione.
Quando gli ospiti avranno fatto il proprio ordine, l'uomo o chi ha prenotato chiuderà la comanda.

Ad un cena formale, è vietato scambiarsi assaggi dai piatti. Ma se si è tra amici, è un gesto sempre apprezzato.

Al momento del pagamento, se qualcuno vuole pagare interamente il conto, si alzerà da tavola con discrezione e provvederà per proprio conto. Se, invece, si è tra amici o tra colleghi, nessun problema per un conto alla romana.
E se è una donna ad invitare, farà esattamente come un uomo: e pagherà il conto.



giovedì 13 febbraio 2014

Giovedì Galateo #3

Tempi di Netiquette, tempo di porre molta più attenzione alle comunicazioni.



Abbiamo parlato di comunicazioni scritte, ma ammettiamolo... la forma di contatto più diffusa è l'email.

Immediata, veloce e gratuita, la scritta di ogni email, in ogni caso, ma ancora di più se si tratta di rapporto di lavoro, segue delle regole.

1. Anche se meno formale di una lettera, è importante un minimo di rigore: italiano corretto, frasi brevi, attenzione alla sintassi e all'ortografia.

2. Siate brevi: il testo non dovrebbe mai essere troppo lungo, diciamo che non bisogna "scrollare" la pagina per leggerlo tutto.
Ricordate che si tratta di una forma di comunicazione immediata, quindi per definizione breve.

3. Indirizzo, data e luogo sono superflui: la mail è tracciabile e riporta tutti questi dati in automatico.

4. Come utilizzare le formule di cortesia: "Distinti saluti" se il tono della lettera è molto formale o serio; "Cordiali saluti" se conoscete il destinatario e "Con i migliori saluti" se il tono è confidenziale.

5. Specificate l'oggetto della mail: il campo oggetto deve riportare in modo chiaro il contenuto del testo.

6. Non si finisce mai di dirlo: scrivere in maiuscolo equivale ad urlare. Anche evidenziare in maiuscolo solo alcune parole è sbagliato perchè viene interpretato come rabbia o impazienza.

7. Attenzione al tono usato: proprio perchè breve e immediato, la mail è sconsigliata per trattare argomenti delicati.

8. Non inviare email troppo pesanti: anche se ormai tutti abbiamo l'ADSL, allegati troppo grossi rischiano di saturare l'invio.

9. Ricordate di cancellare i riferimenti: cancellare i vari FW, oppure I:, oppure indirizzi email di persone non interessate. Sia nell'oggetto della mail, che nel testo.

giovedì 6 febbraio 2014

Giovedì Galateo #2

Nel Giovedì Galateo di questa settimana, penso alle mie future sposine, che saranno presto anche future padrone di casa.

La parte dell'invito per cena è quella che mi piace sempre di più... forse un po' per deformazione professionale sono sempre attenta ai piccoli dettagli, soprattutto sull'apparecchiatura della tavola.

Ad esempio... la tovaglia ci vuole sempre. Dovrebbe essere di tessuto, pulita, di un colore neutro e senza pieghe, quindi stirata. Si chiederebbe, in teoria, anche di stirarla direttamente sul tavolo per rimediare alle normali pieghe... ma non esageriamo.

Il mollettone sotto la tovaglia da un tocco in più, rende più morbido il contatto di piatti e bicchieri sul tavolo.
Anche i tovaglioli dovrebbero essere in tessuto e coordinati e messo a sinistra del piatto.

Evitate i piatti troppo vicini, se possibile allungate il tavolo per far star comodi tutti. E il posto della padrona di casa sarà quello più vicino alla cucina ed, eventualmente, il più scomodo. Se avete una sedia particolarmente bruttina, è destinata a voi. I Vostri ospiti hanno sempre la precedenza.

C'è un'usanza che mi ha sempre colpito: se un ospite, dopo aver mangiato, si serve un'altra porzione di cibo, la padrona di casa deve servirsene a sua volta, per non lasciare solo l'ospite.
E poi... si può sempre fare il bis, tranne dell'insalata, della minestra e dei formaggi.



giovedì 23 gennaio 2014

Giovedì Galateo

L'altro giorno, sulla scrivania dell'ufficio di Food and More, ho trovato un biglietto di ringraziamento, indirizzato a Luca e firmato a mano dall'amministratore delegato di una grande società.

La busta era in formato standard, apparentemente molto semplice, di carta color avorio.
La prendo in mano, attirata dalla particolarità della tramatura della carta a mano e noto subito sul lembo di chiusura, impresso, in rilievo, il nome della stamperia, una delle più famose e antiche di Milano.
Il cartoncino interno era molto spesso e grosso, intonato alla busta. In alto, al centro, era stampato con elegante carattere il nome di questo famoso amministratore delegato.

Aspettate... dove sta la particolarità?

Il galateo è stato rispettato sotto tutti i punti di vista.
E' stato inviato un biglietto scritto a mano per ringraziare di un presente.
E' stato inviato entro un mese dalla ricezione del presente stesso.
Il biglietto era realizzato in carta pregiata.
Ma... la vera particolarità riguarda la semplice barratura fatta a penna sul cognome. Non è un errore o una svista, ha un significato ben preciso: serve a dare un tono informale alla comunicazione. E' usanza, infatti, barrare il cognome quando la comunicazione si riferisce ad una persona conosciuta.

Lo sapevate??
E lo sapete che io sono una vera fan di queste usanze? Forse troppo formali, ma che hanno, all'interno, una ricercatezza e un'eleganza mai fuori moda e che, forse, non sarebbe male far tornare in auge.

Anzi, se già avevo in mente di fare quei biglietti anche per me, ora mi sono ufficialmente decisa.

Questo nuovo appuntamento settimanale mi è stato proprio ispirato da quel bigliettino, dall'amore per le tradizioni e per il galateo. Non quello esagerato, ma quello che riguarda le buone maniere e che fa sempre sentire a proprio agio e benvenuti.

Con me, ne sono certa, anche la giornalista, nonchè editore e direttore responsabile di oraquadra.it (e, posso permettermi, amica) Lilli d'Amicis. Lilli, te lo ripeto ufficialmente: io sono la tua paladina!!!





martedì 5 febbraio 2013

Galateo & Tips: ...e gli invitati???

Per il post di oggi prendo ispirazione da una nuova serie TV, che tratta moda in senso stretto. Il tema della sfida era "il Matrimonio della Migliore Amica". Bisognava, quindi, studiare l'outfit di alta moda perfetto.
Ma io, per quanto ami il fashion, quello stile non riesco sempre a capirlo (e non trovo nemmeno foto dell'outfit da condividere con voi).

E voi, miei adorati lettori, siete invitati o sposi??



Se siete i felici sposini e state per convolare a giuste nozze, sapete bene quanto la lista sia difficile da compilare. Inviti di cortesia e di educazione, paura di offendere qualcuno o dubbi amletici.
Da parte mia, quale addetta ai lavori, vi ricordo cari sposi che quel giorno sarete anche i padroni di casa, quindi dico sempre di curare i vostri ospiti e di farli stare bene il più possibile.

Se siete tra gli invitati, invece, le regole da ricordare sono un po' di più:
- NO al total white e NO al total black, riservato il primo alla sposa e il secondo ai funerali.
- NO a fare la Pippa della situazione
- NO a abiti troppo corti: la minigonna quel giorno non va bene. Il lungo, è consigliato per la sera. In caso di dubbio? Abito da cocktail!
- NI al cappello: il galateo permette alle invitate di indossarlo solo se lo indossa anche la madre della sposa.
- SI a pochette, dettagli coloratissimi e allegri, come le calze del colore del matrimonio per i ragazzi o lo smalto alle unghie per le ragazze: è una festa, un momento di gioia!!
- SI ad una giacca, ad una stola o ad un coprispalle in caso di cerimonia religiosa.

Ma forse, tutte queste cose già le sapevate.

Invece, una domanda che mi rivolgono spesso gli invitati quando capiscono e sanno che al matrimonio c'è una wedding planner, è: DOVE CI SEDIAMO?
La risposta è semplice. Se siete per lo sposo, a destra. Se siete per la sposa, a sinistra. Ovviamente sempre guardando l'altare (o il tavolo del Sindaco).

Ahahaha, quando racconto così tante cose, rischio anche di sembrare pedante :P

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